La bozza del Decreto Legge PNRR, attualmente all’esame del prossimo Consiglio dei Ministri, interviene in materia di adempimenti di conservazione e comunicazione delle informazioni fiscali, prevedendo l’abrogazione di alcuni obblighi ritenuti duplicativi o ridondanti.
Eliminazione dell’obbligo di conservazione delle ricevute POS
In particolare, sul fronte degli adempimenti di archiviazione fiscale, la disposizione introduce una distinzione tra:
- documenti fiscalmente rilevanti (fatture, scontrini e ricevute fiscali);
- attestazioni di pagamento elettronico (ricevute POS).
La norma elimina l’obbligo, per cittadini e imprese, di conservazione delle ricevute cartacee dei pagamenti elettronici effettuati tramite terminali POS (carte di credito, debito e prepagate), qualora tali documenti siano diversi da fatture, scontrini o ricevute fiscali.
Decorrenza e ambito applicativo
Le ricevute POS non dovranno più essere conservate:
- ai fini fiscali,
- ai fini civilistici, venendo meno anche il richiamo all’obbligo di conservazione decennale previsto dal codice civile.
Resta fermo l’obbligo di conservazione dei documenti fiscalmente rilevanti, che continuano a costituire l’unica prova valida della spesa.
Finalità della norma
L’intervento normativo mira a:
- semplificare gli adempimenti amministrativi;
- ridurre gli oneri di archiviazione per contribuenti e operatori economici;
- evitare la conservazione di documenti considerati duplicativi, in quanto le informazioni relative ai pagamenti elettronici risultano già tracciate e disponibili nei sistemi bancari e fiscali.
Implicazioni operative
Per professionisti, imprese e contribuenti:
- non sarà più necessario conservare le ricevute POS cartacee;
- la documentazione da archiviare resta limitata a fatture e documenti commerciali fiscalmente validi;
- si riduce il rischio di confusione tra documenti di pagamento e documenti fiscali.
La disposizione si inserisce nel più ampio quadro di razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti previsto dal PNRR.