Incentivi alle assunzioni e stabilizzazione dei rapporti di lavoro 2026

Le recenti novità normative in materia di lavoro introducono un ampio intervento di riforma volto a favorire l’occupazione stabile, sostenere l’inserimento lavorativo delle categorie maggiormente svantaggiate e disciplinare in modo più organico alcuni aspetti del mercato del lavoro.

Tra le principali misure assumono particolare rilievo gli incentivi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato e le agevolazioni previste per la trasformazione dei contratti a termine.

Incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato

Per le assunzioni effettuate nel corso del 2026 sono previsti importanti esoneri contributivi, con esclusione dei premi e contributi INAIL, subordinati al rispetto di specifici requisiti.

In particolare, le agevolazioni riguardano:

  • Bonus Giovani, destinato ai lavoratori under 35, con esonero contributivo fino a 500 euro mensili, elevabile a 650 euro per le assunzioni effettuate nelle aree della ZES Unica. La durata dell’incentivo varia in funzione della condizione occupazionale del lavoratore.
  • Bonus Donne, che riconosce un esonero fino a 650 euro mensili, incrementabile fino a 800 euro nelle aree ZES Unica, per l’assunzione di lavoratrici in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
  • Bonus ZES Over 35, riservato alle microimprese operanti nella ZES Unica, per l’assunzione di lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.

L’accesso agli incentivi è subordinato, tra l’altro, alla realizzazione di un incremento occupazionale netto e al rispetto delle ulteriori condizioni previste dalla normativa.

Ripristino delle agevolazioni per alcune assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026

La disciplina è stata integrata per sanare una situazione che aveva escluso dalle agevolazioni alcune assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026.

Le modifiche normative consentono ora di riconoscere nuovamente i benefici contributivi anche alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni dei contratti a termine effettuate entro tale data, secondo la disciplina precedentemente vigente.

Incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine

È confermato l’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che trasformano contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, fino a un massimo di 500 euro mensili per una durata massima di 24 mesi.

L’incentivo riguarda esclusivamente le trasformazioni effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, a condizione che:

  • il contratto a tempo determinato sia stato instaurato entro il 30 aprile 2026;
  • il contratto originario abbia una durata complessiva non superiore a dodici mesi;
  • la trasformazione avvenga senza soluzione di continuità.

Requisiti dei lavoratori

L’agevolazione è riconosciuta per la trasformazione dei rapporti riguardanti lavoratori:

  • che non abbiano compiuto il 35° anno di età alla data della trasformazione;
  • che non siano mai stati occupati con contratto a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa.

L’esonero è riconosciuto anche nei casi di lavoro a tempo parziale, di somministrazione a tempo indeterminato e nei rapporti instaurati nell’ambito delle cooperative di lavoro.

Esclusioni

Il beneficio non trova applicazione nei confronti:

  • delle nuove assunzioni a tempo indeterminato;
  • delle assunzioni a tempo determinato;
  • delle trasformazioni di contratti a termine instaurati dal 1° maggio 2026;
  • dei rapporti di lavoro domestico;
  • dei contratti di apprendistato;
  • delle trasformazioni dei contratti di lavoro intermittente.

Compatibilità con altri incentivi

L’esonero non è cumulabile con altre agevolazioni contributive riconosciute al datore di lavoro sulla medesima posizione assicurativa.

Rimane invece compatibile con:

  • la maggiorazione del costo fiscalmente deducibile prevista per le nuove assunzioni;
  • le agevolazioni connesse alla certificazione della parità di genere;
  • gli incentivi che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come quelli previsti per le lavoratrici madri.

Modalità di richiesta

Per beneficiare dell’incentivo è necessario presentare apposita domanda telematica all’INPS attraverso il Portale delle Agevolazioni.

L’Istituto provvederà a verificare il possesso dei requisiti richiesti, la disponibilità delle risorse e l’importo spettante.

Nel caso di domande presentate prima della trasformazione del rapporto, il datore di lavoro dovrà completare la trasformazione e trasmettere la relativa comunicazione obbligatoria entro il termine previsto, pena la perdita della prenotazione delle risorse.

Ulteriori indicazioni operative saranno fornite dall’INPS con i successivi messaggi applicativi.

Conclusioni

Le misure introdotte rappresentano un’importante opportunità per le imprese che intendono investire nell’occupazione stabile, beneficiando delle agevolazioni contributive previste dalla normativa vigente. Considerata la presenza di specifici requisiti soggettivi e oggettivi, nonché delle procedure da seguire per l’accesso agli incentivi, è opportuno valutare attentamente ogni singolo caso.

Lo Studio rimane a completa disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento, verificare la spettanza delle agevolazioni e assistere le aziende nella gestione degli adempimenti necessari per la corretta fruizione dei benefici.