Malattia: il giorno precedente può essere riconosciuto anche con visita ambulatoriale

Dal 4 settembre 2026 è possibile riconoscere, ai fini della tutela previdenziale della malattia, anche il giorno immediatamente precedente alla data di rilascio del certificato medico, anche quando la visita viene effettuata presso l’ambulatorio del medico curante.
La possibilità era in precedenza riconosciuta soltanto in presenza di una visita domiciliare. La nuova impostazione supera quindi questa distinzione e amplia la tutela del lavoratore.

Quando è possibile anticipare l’inizio della malattia

Il giorno di inizio dell’evento può essere anticipato di un solo giorno rispetto alla data della visita e del rilascio del certificato.
Per poter riconoscere il giorno precedente devono essere rispettate alcune condizioni:

  • il giorno precedente deve essere un giorno lavorativo;
  • non deve trattarsi di una festività infrasettimanale;
  • non deve coincidere con il sabato o con la domenica;
  • la data di insorgenza della malattia deve essere correttamente indicata dal medico nel certificato.

La possibilità di anticipare la decorrenza non può quindi estendersi a più giorni antecedenti la visita.

Cosa cambia rispetto al passato

In precedenza, quando il lavoratore veniva visitato in ambulatorio, la tutela previdenziale decorreva normalmente dalla data della visita.
Il giorno precedente veniva invece considerato non documentato e, di conseguenza, non indennizzabile. L’anticipazione della decorrenza era ammessa, in via eccezionale, nel caso di visita domiciliare.
Con la nuova disciplina, la stessa possibilità viene riconosciuta anche quando il lavoratore si reca presso l’ambulatorio del medico curante.

L’importanza della certificazione medica

Per il riconoscimento del giorno precedente è fondamentale che il medico indichi correttamente nel certificato la data di effettiva insorgenza della malattia.
In particolare, il certificato deve riportare come data di inizio dell’evento il giorno immediatamente precedente a quello della visita, quando tale data corrisponde all’effettivo inizio dello stato di malattia.
La corretta compilazione della certificazione consente quindi di determinare senza equivoci la decorrenza dell’evento.

Quali giorni restano esclusi

La possibilità di anticipare la decorrenza della malattia non si applica quando il giorno precedente alla visita coincide con:

  • sabato;
  • domenica;
  • una festività infrasettimanale.

In tali situazioni, per le necessità assistenziali non differibili, il lavoratore può rivolgersi ai servizi di continuità assistenziale secondo le modalità previste.

La novità vale anche per continuazioni e ricadute

Il nuovo criterio può essere applicato anche alle certificazioni relative alla continuazione di un precedente periodo di malattia e alle ricadute, secondo le regole previste per la certificazione dell’evento.
È quindi importante verificare sempre la corretta indicazione delle date e la coerenza tra la situazione del lavoratore e quanto riportato nella certificazione medica.

Decorrenza della nuova regola

La nuova modalità di riconoscimento si applica a partire dal 4 settembre 2026.
Da tale data, pertanto, il giorno immediatamente precedente alla visita può essere riconosciuto anche in caso di visita ambulatoriale, purché siano rispettate tutte le condizioni previste.

In sintesi

La novità consente di riconoscere un giorno di malattia antecedente alla visita medica anche quando il lavoratore viene visitato in ambulatorio.
Il riconoscimento è possibile esclusivamente per il giorno immediatamente precedente, a condizione che si tratti di un giorno lavorativo non festivo e che il medico indichi correttamente nella certificazione la data di insorgenza della malattia.
La modifica rappresenta un importante adeguamento alle attuali modalità di accesso all’assistenza sanitaria e consente di garantire una tutela più efficace ai lavoratori.
Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e per assistere aziende e lavoratori nella corretta gestione degli eventi di malattia.