POS e registratori telematici: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimento

Dal 2026 gli esercenti devono prestare particolare attenzione al corretto collegamento tra POS e registratori telematici. La tolleranza del 5% introdotta dal D.Lgs. n. 148/2026 riguarda le discrepanze numeriche tra pagamenti elettronici accettati e operazioni registrate e memorizzate, ma non sana l’omesso o tardivo abbinamento tra POS e registratore telematico, che resta sanzionato. L’interconnessione tra corrispettivi telematici e sistemi di pagamento elettronico rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali il legislatore intende rafforzare la tracciabilità delle vendite al dettaglio.

Dal 1° gennaio 2026, per gli esercenti non è più sufficiente gestire l’incasso come un semplice fatto contabile interno.

Diventa infatti necessario coordinare correttamente:

  • la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri;
  • la trasmissione dei dati aggregati relativi ai pagamenti elettronici;
  • la comunicazione dell’associazione logica tra ciascun POS e il registratore telematico o la procedura web utilizzata.

I due obblighi dal 2026

Dal 2026 gli esercenti devono gestire due adempimenti distinti ma collegati tra loro. Da un lato, devono rilevare, memorizzare e trasmettere i dati dei pagamenti elettronici insieme ai corrispettivi giornalieri.

Dall’altro, devono comunicare telematicamente l’abbinamento tra ciascun POS, fisico o virtuale, e il relativo registratore telematico o la procedura web dell’Agenzia delle Entrate.

ObbligoDescrizione
Trasmissione dei pagamenti elettroniciI dati aggregati dei pagamenti elettronici devono essere trasmessi insieme ai corrispettivi giornalieri.
Abbinamento POS-RTOgni POS deve essere associato telematicamente al registratore telematico o alla procedura web utilizzata.

Questa distinzione è importante perché le sanzioni non seguono una logica unica, ma si sviluppano su due piani diversi.

La tolleranza del 5%

Il D.Lgs. n. 148/2026 ha introdotto una tolleranza del 5% per le discrepanze numeriche tra pagamenti elettronici accettati e operazioni registrate e memorizzate. La franchigia riguarda il numero delle operazioni e non il valore economico degli incassi.

Questo significa che la tolleranza può assumere rilievo quando vi sono differenze numeriche contenute tra le operazioni elettroniche accettate e quelle memorizzate o trasmesse.

AspettoRegola
Tolleranza5%
AmbitoDiscrepanze numeriche tra pagamenti elettronici e operazioni registrate/memorizzate
OggettoNumero delle operazioni
Non riguardaIl valore economico degli incassi
Non sanaL’omesso o tardivo abbinamento POS-registratore telematico

Il limite della tolleranza

La tolleranza del 5% non deve essere confusa con una sanatoria generalizzata. In particolare, non sana l’omesso o tardivo collegamento tra POS e registratore telematico. Il documento allegato chiarisce infatti che il mancato o tardivo abbinamento tra POS e registratore telematico resta una violazione autonoma, sanzionata da 1.000 a 4.000 euro

SituazioneEffetto
Discrepanza numerica non superiore al 5%Sanzioni non applicabili
Discrepanza superiore al 5%Possibile applicazione della sanzione
Dati omessi o erratiSanzione di 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro per trimestre
Omesso o tardivo abbinamento POS-RTSanzione da 1.000 a 4.000 euro

Sanzioni per trasmissione errata dei pagamenti elettronici

Per le violazioni relative alla mancata o errata rilevazione e all’invio di dati incompleti o non veritieri relativi agli incassi elettronici, quando la violazione non incide sulla liquidazione dell’IVA, la sanzione base è pari a 100 euro per ciascuna errata trasmissione, con un limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre.

A tali sanzioni possono aggiungersi sanzioni accessorie di sospensione dell’attività d’impresa in caso di recidiva quinquennale.

ViolazioneSanzione
Errata trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici100 euro per ciascuna errata trasmissione
Limite massimo1.000 euro per ciascun trimestre
Recidiva quinquennalePossibile sospensione dell’attività

Omesso o tardivo abbinamento POS-RT

L’omesso o tardivo abbinamento tra POS e registratore telematico è una violazione distinta rispetto alla trasmissione errata dei dati. Ogni POS deve essere associato telematicamente al registratore telematico o alla procedura web utilizzata. La mancata comunicazione dell’abbinamento non rientra nella tolleranza del 5%.

AdempimentoAttenzione
POS fisicoDeve essere associato al registratore telematico o alla procedura web
POS virtualeDeve essere considerato ai fini dell’abbinamento
Procedura web Agenzia EntratePuò essere il riferimento in alternativa al registratore telematico
Omesso o tardivo collegamentoSanzione da 1.000 a 4.000 euro
Tolleranza del 5%Non applicabile all’omesso o tardivo abbinamento

Ravvedimento operoso

Il documento evidenzia che la violazione può essere regolarizzata comunicando l’abbinamento e versando la sanzione ridotta mediante ravvedimento operoso, se ne ricorrono le condizioni.

Il ravvedimento richiede quindi due passaggi:

PassaggioFinalità
Comunicazione dell’abbinamento POS-RTRegolarizzare l’adempimento omesso o tardivo
Versamento della sanzione ridottaRegolarizzare la violazione dal punto di vista sanzionatorio

Il portale registra la data effettiva della regolarizzazione e non è necessario retrodatare l’adempimento. L’impossibilità di retrodatare la comunicazione sul portale non impedisce, di per sé, la regolarizzazione.

Tabella riepilogativa

ViolazioneDisciplina
Discrepanza numerica non superiore al 5%Sanzioni non applicabili
Discrepanza superiore al 5% o dati omessi/erratiSanzione di 100 euro per trasmissione, massimo 1.000 euro per trimestre
Omesso o tardivo abbinamento POS-RTSanzione da 1.000 a 4.000 euro ed eventuale sanzione accessoria
Regolarizzazione tramite ravvedimentoPossibile comunicando l’abbinamento e versando la sanzione ridotta
Retrodatazione sul portaleNon necessaria: rileva la data effettiva della regolarizzazione

Cosa devono verificare gli esercenti

Gli esercenti dovrebbero controllare tempestivamente la propria posizione, soprattutto se utilizzano più POS, POS virtuali, più registratori telematici o la procedura web dell’Agenzia delle Entrate.

ControlloPerché è importante
Verificare tutti i POS utilizzatiOgni dispositivo deve essere correttamente censito e associato
Controllare il registratore telematico collegatoServe a evitare errori nell’abbinamento
Verificare eventuali POS virtualiAnche i sistemi di incasso digitale devono essere considerati
Controllare le comunicazioni già effettuateUtile per individuare omissioni o ritardi
Regolarizzare eventuali omissioniPossibile tramite comunicazione e ravvedimento operoso
Conservare la documentazioneServe per dimostrare l’avvenuta regolarizzazione

Conclusioni

Dal 2026 il collegamento tra POS e registratori telematici diventa un adempimento da gestire con attenzione. La tolleranza del 5% rappresenta un margine limitato per le discrepanze numeriche tra pagamenti elettronici e operazioni registrate, ma non copre l’omesso o tardivo abbinamento tra POS e registratore telematico.

Gli esercenti devono quindi verificare che tutti i POS, fisici o virtuali, siano correttamente associati al registratore telematico o alla procedura web utilizzata. In caso di omissioni o ritardi, può essere possibile procedere alla regolarizzazione mediante ravvedimento operoso, comunicando l’abbinamento e versando la sanzione ridotta.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e per fornire supporto nella verifica degli abbinamenti POS-registratori telematici, nella valutazione di eventuali irregolarità e nella gestione del ravvedimento operoso.