Contributi alle imprese per la certificazione della conciliazione vita familiare e lavoro

È operativo un programma di sostegno rivolto alle imprese che intendono migliorare le proprie politiche aziendali in materia di conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa e conseguire la certificazione prevista dalla UNI/PdR 192:2026. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 7,5 milioni di euro e prevede contributi destinati sia alle attività di assistenza tecnica e accompagnamento, sia ai costi sostenuti per il rilascio della prima certificazione.

Termini per la presentazione delle domande

Le imprese interessate possono presentare la domanda di partecipazione dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 31 marzo 2027, salvo eventuali proroghe o chiusura anticipata della procedura per esaurimento delle risorse disponibili. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart. L’istruttoria viene effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Soggetti che possono accedere alle agevolazioni

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione dei servizi, possiedono almeno un dipendente regolarmente assunto, dispongono di partita IVA attiva e hanno sede legale o operativa in Italia oppure, nel caso dei soli titolari di partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese, domicilio fiscale in Italia. È inoltre necessario essere in regola sotto il profilo amministrativo, contributivo e previdenziale, risultare in possesso di un DURC regolare e rispettare la normativa vigente in materia di lavoro, sicurezza, ambiente, collocamento mirato e assunzioni obbligatorie, ove applicabile. Per le imprese soggette all’obbligo di trasmissione del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile deve essere stato adempiuto anche tale obbligo. Le aziende tenute alla stipula di una polizza assicurativa contro i danni derivanti da eventi catastrofali devono, inoltre, risultare in regola con tale adempimento.

Test di autovalutazione

Prima della presentazione della domanda, l’impresa deve effettuare un test online di autovalutazione finalizzato a verificare il possesso del livello minimo richiesto per poter accedere al percorso di accompagnamento e certificazione. Il test sarà disponibile sulla piattaforma dedicata a partire dal 21 settembre 2026.

Le tipologie di contributo

Le agevolazioni sono articolate in due distinti interventi. Il primo riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento, riconosciuti attraverso voucher; il secondo riguarda i costi relativi al rilascio della prima certificazione del sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. La medesima impresa può beneficiare di entrambe le tipologie di agevolazione, nel rispetto della disciplina applicabile agli aiuti de minimis.

Voucher per l’assistenza tecnica

Il contributo per i servizi di accompagnamento può arrivare a 2.459,01 euro, al netto dell’IVA se dovuta. L’importo corrisponde a un massimo di sei giornate di assistenza, valorizzate in 409,84 euro per ciascuna giornata. L’intervento comprende attività di supporto finalizzate alla costruzione e all’implementazione del sistema di gestione richiesto dalla UNI/PdR 192:2026. In particolare, l’assistenza può riguardare l’analisi dei processi aziendali, l’individuazione delle eventuali carenze rispetto ai requisiti della prassi, l’adattamento della documentazione e degli strumenti disponibili, la predisposizione del sistema di gestione, la definizione del piano aziendale, il monitoraggio degli indicatori, l’elaborazione del piano strategico e la verifica preliminare della conformità del sistema adottato.

Contributo per la prima certificazione

È previsto anche un contributo destinato a coprire, entro determinati massimali, i costi relativi al rilascio della prima certificazione del sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Sono agevolabili le attività svolte dagli organismi di certificazione abilitati, comprese l’istruttoria della domanda, l’analisi della documentazione, le verifiche presso la sede dell’impresa, l’osservazione delle attività aziendali e il rilascio del certificato. Restano invece esclusi i costi relativi a servizi ulteriori, quali pre-audit, verifiche supplementari, attività di sorveglianza annuale e rinnovo della certificazione.
Il contributo riconoscibile è determinato in funzione del numero di addetti equivalenti coinvolti nei processi aziendali considerati maggiormente rilevanti ai fini del sistema di gestione. Per ciascuna giornata di audit può essere riconosciuto un importo massimo di 1.200 euro, al netto dell’IVA. Il contributo comprende le spese e le competenze connesse all’ottenimento della prima certificazione, comprese, nei limiti previsti, le attività istruttorie, le verifiche e il rilascio del certificato.

Importi riconoscibili in base alla dimensione aziendale

Addetti equivalenti coinvoltiGiornate di verifica previsteImporto massimo agevolabile, al netto dell’IVA
Da 1 a 51,51.800 euro
Oltre 5 e fino a 1022.400 euro
Oltre 10 e fino a 152,53.000 euro
Oltre 15 e fino a 2533.600 euro
Oltre 25 e fino a 4544.800 euro
Oltre 45 e fino a 6556.000 euro
Oltre 65 e fino a 8567.200 euro
Oltre 85 e fino a 12578.400 euro
Oltre 125 e fino a 17589.600 euro
Oltre 175 e fino a 249910.800 euro
Oltre 2501012.000 euro

Il numero degli addetti deve essere determinato considerando esclusivamente le risorse equivalenti coinvolte nei processi individuati come maggiormente critici nell’ambito del sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Gli eventuali costi eccedenti i massimali riconosciuti rimangono a carico dell’impresa.

Imprese già in possesso di altre certificazioni

Le imprese che dispongono già della certificazione della parità di genere o della certificazione Family Audit possono beneficiare di un incremento fisso destinato a sostenere i costi delle attività di sorveglianza. Non sono invece finanziabili i costi relativi al mantenimento della certificazione oggetto dell’intervento.

La certificazione UNI/PdR 192:2026

La UNI/PdR 192:2026 costituisce uno strumento volto a supportare le organizzazioni nella definizione e nell’applicazione di politiche aziendali orientate alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. Il sistema considera, tra gli altri aspetti, il sostegno alla genitorialità, l’equilibrio tra impegni familiari e professionali, le pari opportunità e il benessere organizzativo, con l’obiettivo di favorire l’adozione di procedure e misure strutturate all’interno dell’organizzazione.

Risorse disponibili e priorità alle PMI

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a 7,5 milioni di euro. Il 60% della dotazione finanziaria è destinato alle micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di favorire anche nelle realtà di minori dimensioni l’adozione di sistemi organizzativi strutturati in materia di conciliazione vita-lavoro.

Procedura di presentazione

L’intera procedura viene gestita telematicamente. L’impresa deve innanzitutto completare il test di autovalutazione e, verificato il possesso dei requisiti richiesti, procedere alla compilazione e all’invio della domanda attraverso la piattaforma ReStart. Al termine della trasmissione viene rilasciata una ricevuta attestante l’avvenuta presentazione. I percorsi di assistenza e certificazione ammessi al beneficio dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.

Conclusioni

L’agevolazione rappresenta un’opportunità per le imprese che intendono strutturare le proprie politiche di conciliazione tra vita familiare e lavoro e conseguire la certificazione UNI/PdR 192:2026, beneficiando di un sostegno economico sia nella fase di accompagnamento sia in quella di certificazione. Considerati i limiti delle risorse disponibili e l’ordine cronologico di presentazione delle domande, è opportuno verificare tempestivamente il possesso dei requisiti e predisporre correttamente la documentazione necessaria. Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e per fornire assistenza nella verifica dei requisiti e nella gestione della procedura di accesso ai contributi.