Nuovo Bonus Mamme 2026: domande, scadenze, pagamento e riesame

Per il 2026 è possibile presentare domanda per il Nuovo Bonus Mamme, un contributo economico riconosciuto alle lavoratrici in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. L’importo è pari a 60 euro per ciascun mese spettante, fino a un massimo di dodici mensilità e per un totale complessivo di 720 euro. Il beneficio viene erogato direttamente dall’INPS alla lavoratrice, senza il coinvolgimento del datore di lavoro nelle operazioni di pagamento.

Scadenze per la presentazione della domanda

La domanda deve essere trasmessa entro il 31 dicembre 2026. Nel caso in cui i requisiti per accedere al beneficio siano perfezionati nel mese di dicembre 2026, il termine per la presentazione dell’istanza è prorogato al 31 gennaio 2027. Tale possibilità può riguardare, ad esempio, il raggiungimento del requisito relativo al numero dei figli nel corso dell’ultimo mese dell’anno. Restano da chiarire eventuali ulteriori casistiche, in particolare quelle connesse all’avvio di un rapporto di lavoro o di un’attività autonoma nel mese di dicembre.

Modalità di presentazione della domanda

La richiesta può essere presentata attraverso il portale istituzionale INPS, accedendo alla sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”, quindi al percorso dedicato ai genitori e al servizio “Nuovo Bonus Mamme 2026”. Per procedere è necessario autenticarsi mediante le proprie credenziali di identità digitale e utilizzare il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. In alternativa, è possibile avvalersi del Contact Center INPS oppure rivolgersi a un istituto di patronato.

Modalità e tempi di pagamento

Il contributo viene corrisposto direttamente dall’INPS. In base alle indicazioni fornite per il 2026, le mensilità spettanti sono previste in un’unica soluzione nel mese di dicembre, contestualmente alla mensilità di dicembre, a condizione che l’istruttoria della domanda sia conclusa in tempo utile. L’avvio della lavorazione avviene sulla base della data di presentazione dell’istanza. Qualora non sia possibile completare le verifiche entro i tempi necessari per il pagamento di dicembre, le somme riconosciute saranno erogate, una volta conclusa l’istruttoria, a partire da gennaio 2027.
È quindi importante distinguere la scadenza per presentare la domanda dalla data effettiva di pagamento. Il termine ordinario del 31 dicembre 2026 non garantisce, infatti, che il contributo venga accreditato entro lo stesso mese. Poiché la lavorazione tiene conto della data di presentazione, è opportuno inoltrare l’istanza tempestivamente, senza attendere gli ultimi giorni disponibili. Per le domande presentate a gennaio 2027, nei casi in cui sia ammessa la proroga, il pagamento decorrerà da gennaio 2027, una volta definita la pratica.

Modalità di accredito

L’accredito avviene secondo la modalità di pagamento indicata nella domanda, mediante conto corrente dotato di IBAN oppure bonifico domiciliato. È pertanto consigliabile verificare preventivamente la correttezza dei dati comunicati e, in caso di variazione delle coordinate bancarie, aggiornare tempestivamente le informazioni attraverso il servizio telematico, così da ridurre il rischio di ritardi nell’erogazione. Non sono previsti specifici adempimenti a carico del datore di lavoro, in quanto il pagamento è gestito direttamente dall’INPS.

Consultazione della domanda e verifica dell’esito

Dopo l’invio della richiesta, la lavoratrice può accedere al servizio online per consultare le ricevute e la documentazione generata dal sistema, verificare lo stato di lavorazione della pratica e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento. Il provvedimento conclusivo può prevedere l’accoglimento integrale della domanda, il riconoscimento del beneficio limitatamente ad alcune mensilità oppure il rigetto dell’istanza. Si raccomanda di monitorare periodicamente lo stato della pratica e di prendere visione del provvedimento, prestando particolare attenzione al termine indicato per l’eventuale richiesta di riesame.

Richiesta di riesame in caso di rigetto o riconoscimento parziale

Qualora la domanda venga respinta, oppure il contributo sia riconosciuto soltanto per una parte delle mensilità richieste, è possibile presentare un’istanza di riesame per ottenere una nuova valutazione delle mensilità non accolte. La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica, utilizzando l’apposita funzione disponibile nel servizio INPS. È opportuno fornire chiarimenti puntuali rispetto alle motivazioni riportate nel provvedimento e allegare la documentazione utile a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti.
Le verifiche relative al beneficio si basano anche sui dati disponibili negli archivi dell’Istituto, riguardanti, tra gli altri aspetti, la situazione familiare, il numero dei figli e i rapporti di lavoro o le attività rilevanti per ciascuna mensilità. Nel caso in cui tali informazioni non rappresentino correttamente la situazione della richiedente, la procedura di riesame consente di segnalare eventuali incongruenze e presentare gli elementi necessari per una nuova valutazione.

Conclusioni

Per beneficiare del Nuovo Bonus Mamme 2026 è fondamentale verificare il possesso dei requisiti, rispettare le scadenze previste e controllare con attenzione lo stato della domanda, le modalità di accredito e gli eventuali provvedimenti di rigetto o accoglimento parziale. La presentazione tempestiva dell’istanza e la corretta gestione della documentazione possono contribuire a ridurre il rischio di ritardi o contestazioni. Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito ai requisiti di accesso, alla presentazione della domanda e agli eventuali adempimenti connessi al riconoscimento del beneficio.