Nuovo Modello TFR3: ufficiale il modello per la destinazione del TFR e la previdenza complementare

È stato pubblicato il decreto interministeriale 4 settembre 2026, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che introduce ufficialmente il nuovo Modello TFR3 per i lavoratori di nuova assunzione con decorrenza successiva al 30 giugno 2026. Il modello costituisce lo strumento attraverso il quale il lavoratore può effettuare le scelte previste dalla nuova disciplina in materia di destinazione del TFR e adesione alla previdenza complementare.

Il Modello TFR3

Il nuovo modello sostituisce la precedente versione provvisoria utilizzata a seguito dell’entrata in vigore, dal 1° luglio 2026, del nuovo meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare. Il Modello TFR3 dovrà essere consegnato ai lavoratori interessati e consentirà di formalizzare le relative scelte in materia di destinazione del TFR, oltre a permettere al datore di lavoro di adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa.

Disponibilità in formato digitale

Il Modello TFR3 sarà reso disponibile anche in formato digitale sul sito del Ministero del Lavoro a decorrere dalla data che sarà comunicata. Il lavoratore potrà quindi procedere alla compilazione online e alla successiva notifica al datore di lavoro. Le modalità tecniche relative alla compilazione, alla trasmissione, alla presa in carico e alla conservazione della documentazione saranno definite con un successivo provvedimento.

Contenuto del modello

Il modello contiene l’attestazione dell’avvenuta informativa ricevuta dal lavoratore, l’indicazione delle opzioni esercitabili in relazione alla destinazione del TFR, le dichiarazioni riguardanti l’eventuale posizione previdenziale pregressa e le avvertenze relative agli effetti dell’adesione automatica alla previdenza complementare. Il datore di lavoro è tenuto a conservare la dichiarazione resa dal lavoratore e a rilasciarne copia, nel rispetto degli ulteriori obblighi informativi previsti dalla normativa.

Struttura e principali modifiche

La struttura del Modello TFR3 ufficiale conferma la distinzione tra lavoratori di prima assunzione e lavoratori non di prima assunzione, mantenendo le diverse opzioni previste per le due categorie. Rispetto alla precedente versione provvisoria sono state apportate alcune modifiche alle formulazioni contenute nelle sezioni dedicate alle opzioni relative alla previdenza complementare. In particolare, è stata modificata la formulazione riferita alla forma pensionistica collegata all’adesione automatica. È stato inoltre eliminato, nella sezione riservata ai lavoratori di prima assunzione, il riferimento alla possibilità di conferire almeno il 50% del TFR per i lavoratori iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 29 aprile 1993. Tale previsione rimane invece presente nella sezione destinata ai lavoratori non di prima assunzione.

Adempimenti per i datori di lavoro

I datori di lavoro dovranno utilizzare il nuovo modello nell’ambito degli adempimenti connessi alla destinazione del TFR e alla previdenza complementare per i lavoratori interessati dalla nuova disciplina. Particolare attenzione dovrà essere prestata alla corretta informazione del lavoratore, alla raccolta e conservazione della dichiarazione e al rilascio di una copia della documentazione.

Conclusioni

Il nuovo Modello TFR3 rappresenta quindi lo strumento ufficiale per la gestione delle scelte dei lavoratori in materia di destinazione del TFR e previdenza complementare, nell’ambito del nuovo sistema applicabile alle assunzioni interessate dalla disciplina. Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e per fornire assistenza negli adempimenti connessi alla corretta applicazione della nuova normativa.