Auto aziendali in uso promiscuo: nuove maggiorazioni dal 2026

La disciplina fiscale relativa alle autovetture aziendali concesse ai dipendenti in uso promiscuo viene integrata, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, da alcune novità che incidono sulla determinazione del valore del fringe benefit. Viene confermato il sistema introdotto dalla legge di Bilancio 2025, basato su coefficienti differenziati in funzione della tipologia di alimentazione del veicolo: 10% per le autovetture esclusivamente elettriche, 20% per le vetture ibride plug-in e 50% per le altre tipologie di alimentazione.

Maggiorazione del 5% per optional e allestimenti

Dal 1° gennaio 2026 il valore del fringe benefit è incrementato del 5% qualora il veicolo sia dotato di accessori o allestimenti non ricompresi nella descrizione del modello riportata nelle tabelle utilizzate per la determinazione del valore convenzionale e tali elementi non siano stati acquistati direttamente dal dipendente assegnatario. La maggiorazione non appare collegata al valore o al numero degli optional presenti: anche la presenza di un singolo accessorio non compreso nella descrizione del veicolo e fornito gratuitamente dal datore di lavoro può determinare l’applicazione dell’incremento del 5%. Considerato che gli optional e gli allestimenti non sono normalmente indicati singolarmente nelle tabelle di riferimento, la maggiorazione potrebbe riguardare un numero significativo di autovetture aziendali.

Maggiorazione del 50% per i veicoli più datati

È inoltre prevista una maggiorazione del 50% del valore del fringe benefit per i veicoli che, alla data di riferimento, risultano immatricolati da oltre cinque anni. L’incremento opera dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della prima immatricolazione e riguarda sia i veicoli assoggettati ai nuovi criteri di determinazione del fringe benefit sia quelli che continuano a essere disciplinati secondo il precedente sistema basato sulle emissioni di anidride carbonica.

Regime transitorio per i veicoli assegnati nel 2025

Restano rilevanti anche le disposizioni transitorie riferite ai veicoli concessi in uso promiscuo tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024, nonché ai veicoli ordinati dal datore di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo nel corso del 2025. Per tali fattispecie continua a trovare applicazione il sistema basato sulle emissioni di CO2, con coefficienti variabili dal 25% al 60%. Il regime transitorio viene inoltre esteso all’intero anno 2025, evitando che le autovetture ordinate e immatricolate nel 2024, ma consegnate nella seconda metà del 2025, debbano essere valorizzate facendo ricorso al criterio del valore normale per la componente di utilizzo privato.

Riassegnazione del veicolo

La disciplina transitoria viene mantenuta anche nel caso in cui il veicolo venga successivamente concesso in uso promiscuo a un altro dipendente. In questo modo viene evitato il ricorso al criterio del valore normale in occasione della riassegnazione dell’autovettura, garantendo continuità al regime fiscale originariamente applicato al veicolo.

Veicoli concessi in uso promiscuo nel 2025

Per i veicoli concessi in uso promiscuo nel corso del 2025 che non rientrano nel regime transitorio basato sulle emissioni di CO2, trovano applicazione le disposizioni previste per il periodo d’imposta 2026. La previsione consente di evitare situazioni di vuoto normativo e il conseguente ricorso al criterio del valore normale per la determinazione del benefit.

Rilevanza della data di concessione al dipendente

A decorrere dal 1° gennaio 2026, per individuare la disciplina fiscale applicabile non assumono più rilevanza la data di prima immatricolazione del veicolo e la data di stipulazione del contratto di assegnazione. Il riferimento diventa esclusivamente la data in cui l’autovettura viene concessa al lavoratore in uso promiscuo. Viene pertanto meno anche il requisito della nuova immatricolazione, mentre rimangono invariati i coefficienti del 10%, 20% e 50%, rispettivamente per le autovetture esclusivamente elettriche, per le ibride plug-in e per le altre tipologie di alimentazione.

Effetti sulla gestione del cedolino e sui conguagli

Le nuove maggiorazioni dovranno essere considerate nella determinazione del fringe benefit spettante ai dipendenti. In particolare, la maggiorazione del 5% per optional e allestimenti, applicabile dal 1° gennaio 2026, potrebbe richiedere il ricalcolo dei valori già utilizzati nei cedolini elaborati nel corso dell’anno. Le eventuali differenze dovranno quindi essere recuperate attraverso le necessarie operazioni di conguaglio.

Conclusioni

Le modifiche introducono nuovi elementi da verificare nella gestione delle autovetture aziendali concesse in uso promiscuo, rendendo particolarmente importante la corretta individuazione della tipologia del veicolo, della data di concessione, della sua anzianità e degli eventuali accessori o allestimenti presenti. Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e per l’analisi delle singole situazioni aziendali.