Il welfare contrattuale rappresenta uno strumento importante per sostenere la crescita degli studi professionali, migliorare il benessere dei lavoratori e rispondere alle esigenze dei titolari degli studi. Attraverso un sistema articolato di prestazioni e servizi, vengono offerte forme di tutela che comprendono l’assistenza sanitaria integrativa, la formazione professionale e gli interventi a sostegno della famiglia e della conciliazione tra vita privata e lavoro. Si tratta di misure che contribuiscono a rafforzare l’organizzazione degli studi e a favorire un ambiente lavorativo più attento alle necessità delle persone.
Gli strumenti della bilateralità
Il sistema di welfare degli studi professionali si basa sugli istituti previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro di settore e si sviluppa attraverso diversi enti e fondi bilaterali. Tra i principali strumenti rientra Cadiprof, la Cassa di assistenza sanitaria integrativa che mette a disposizione dei lavoratori iscritti prestazioni e rimborsi per diverse esigenze sanitarie. Un ruolo significativo è svolto anche da Ebipro, che offre interventi a sostegno della famiglia, della formazione e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con misure rivolte sia ai dipendenti sia ai professionisti, compresi quelli che operano senza personale. A questi strumenti si aggiunge Fondoprofessioni, che finanzia attività formative destinate agli studi professionali e alle piccole e medie imprese, contribuendo allo sviluppo delle competenze e all’aggiornamento professionale.
La diffusione del welfare e l’evoluzione degli iscritti
Negli ultimi anni il ricorso agli strumenti di welfare contrattuale ha registrato una crescita significativa. Nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025, il numero medio dei dipendenti iscritti a Cadiprof ed Ebipro è aumentato del 51%, raggiungendo circa 266.000 unità. La componente femminile rappresenta la quota prevalente degli iscritti, mentre si osserva una progressiva crescita delle assunzioni maschili. Particolarmente rilevante è l’incremento registrato nel Mezzogiorno, dove le adesioni sono aumentate del 135% nello stesso periodo. Permangono, tuttavia, differenze territoriali nella diffusione e nell’utilizzo dei servizi, legate anche alla dimensione degli studi professionali e alla disponibilità di informazioni sulle prestazioni offerte.
Le prestazioni sanitarie e gli interventi a sostegno delle famiglie
L’assistenza sanitaria integrativa costituisce una delle componenti principali del welfare contrattuale. Ogni anno, circa un dipendente su tre utilizza le prestazioni sanitarie messe a disposizione da Cadiprof, con una maggiore incidenza tra le fasce di età più mature. Nel corso dell’ultimo decennio, gli importi erogati sono cresciuti del 119%, raggiungendo circa 21,1 milioni di euro, mentre il numero degli interventi è aumentato del 59,8%, attestandosi intorno a 313.000 prestazioni. Questi dati evidenziano una crescita del valore medio degli interventi e una maggiore attenzione alle attività di prevenzione. Tra le misure rivolte alle famiglie si rileva, inoltre, un aumento dei rimborsi per dispositivi medici e visite psicologiche. Le iniziative di welfare comprendono anche contributi per attività sportive e spese legate all’istruzione, ampliando le possibilità di sostegno al benessere personale e familiare.
Formazione, organizzazione e sviluppo degli studi professionali
Il welfare non si limita all’assistenza sanitaria, ma rappresenta anche una leva per la crescita organizzativa degli studi. Gli interventi dedicati alla formazione consentono di aggiornare le competenze dei lavoratori e di affrontare con maggiore efficacia i cambiamenti normativi, tecnologici e organizzativi. Le prestazioni di sostegno alla famiglia e alla conciliazione tra vita privata e attività lavorativa possono, inoltre, contribuire a migliorare la qualità del lavoro e a favorire una maggiore stabilità dei rapporti professionali. Il monitoraggio delle richieste e delle prestazioni utilizzate assume un ruolo fondamentale per individuare i bisogni emergenti e orientare l’evoluzione dell’offerta.
Le prospettive future e il rinnovo contrattuale
Tra le principali prospettive di sviluppo del welfare contrattuale rientra il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli studi professionali, previsto nel 2027. In tale occasione potrà essere valutata l’opportunità di ampliare le misure disponibili e adeguare le risorse alle esigenze degli iscritti, anche attraverso una revisione dei livelli contributivi. Un ulteriore tema riguarda la trasparenza e il controllo degli enti che gestiscono le prestazioni, aspetti essenziali per garantire una corretta amministrazione delle risorse e tutelare gli interessi degli iscritti. Assume particolare rilievo anche l’educazione previdenziale, affinché i lavoratori possano acquisire maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dalla previdenza complementare e degli strumenti disponibili per pianificare il proprio futuro pensionistico.
Conclusioni
Il welfare contrattuale si conferma un elemento strategico per sostenere la competitività degli studi professionali, migliorare le tutele dei lavoratori e promuovere un’organizzazione del lavoro più efficiente e sostenibile. La conoscenza delle prestazioni disponibili e il costante aggiornamento sulle opportunità offerte dagli enti bilaterali consentono a professionisti e datori di lavoro di valorizzare pienamente questi strumenti.
Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e per fornire ulteriori informazioni in merito agli strumenti di welfare contrattuale applicabili agli studi professionali.