È stata definita la disciplina operativa dell’agevolazione prevista per i datori di lavoro che procedono alla stabilizzazione di rapporti di lavoro a tempo determinato. L’incentivo consiste in un esonero contributivo pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 500 euro mensili.
Periodo di applicazione e requisiti
L’agevolazione riguarda le stabilizzazioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 e interessa i lavoratori giovani che, alla data dell’assunzione a tempo indeterminato, non abbiano ancora compiuto 35 anni e che non siano mai stati occupati con un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Possono beneficiare dell’incentivo i contratti a tempo determinato stipulati entro il 30 aprile 2026, purché abbiano una durata non superiore a 12 mesi. La trasformazione a tempo indeterminato deve inoltre avvenire senza soluzione di continuità rispetto al rapporto a termine.
Presentazione della domanda
Per accedere all’agevolazione, i datori di lavoro interessati devono presentare apposita domanda telematica attraverso il portale dedicato alle agevolazioni, utilizzando il modello denominato “ESTA”. La richiesta deve essere effettuata secondo le modalità e nei termini previsti dalla disciplina applicabile.
Incentivo per l’assunzione di lavoratrici con almeno tre figli
È operativo anche il nuovo incentivo destinato ai datori di lavoro che assumono lavoratrici madri con almeno tre figli di età inferiore a 18 anni. Per accedere al beneficio, la lavoratrice deve risultare priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, fino a un massimo di 8.000 euro annui, corrispondenti a 666,66 euro mensili.
Caratteristiche e durata dell’incentivo
L’incentivo ha carattere strutturale e si applica alle assunzioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026. Le condizioni richieste per il riconoscimento del beneficio devono essere verificate al momento dell’assunzione e restano cristallizzate a tale data. Eventuali modifiche successive della situazione familiare della lavoratrice non incidono, pertanto, sul diritto all’agevolazione già riconosciuta. L’assunzione può essere effettuata sia con contratto a tempo indeterminato sia con contratto a tempo determinato. Nel caso di assunzione a tempo indeterminato, l’esonero può essere riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, mentre per le assunzioni a tempo determinato la durata massima è pari a 12 mesi.
Trasformazione del contratto a termine
In caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, l’agevolazione può spettare per un periodo massimo di 18 mesi decorrenti dalla data della prima assunzione. Tale possibilità è subordinata alla condizione che anche il rapporto a tempo determinato originario fosse già agevolato secondo la disciplina prevista.
Modalità di accesso
I datori di lavoro interessati all’incentivo possono presentare la relativa istanza in modalità telematica attraverso il portale delle agevolazioni, utilizzando il modello denominato “ELM3”. Prima della presentazione della domanda è opportuno verificare attentamente il possesso di tutti i requisiti richiesti e la corretta applicazione dei limiti e delle condizioni previste.
Conclusioni
Le nuove misure introducono importanti opportunità di riduzione del costo contributivo per i datori di lavoro che procedono alla stabilizzazione di giovani lavoratori o all’assunzione di lavoratrici madri in possesso dei requisiti previsti. Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e per verificare, caso per caso, la sussistenza dei requisiti necessari per beneficiare delle agevolazioni.