Sono state definite le modalità operative che consentono alle imprese e ai lavoratori autonomi titolari della patente a crediti di richiedere il recupero dei crediti decurtati a seguito di provvedimenti sanzionatori. È ora disponibile il modello ufficiale per la presentazione dell’istanza, attraverso il quale è possibile richiedere il ripristino fino a un massimo di 15 crediti mediante lo svolgimento di specifici percorsi formativi e/o la realizzazione di investimenti finalizzati al miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro.
La richiesta può inoltre essere accompagnata dalla domanda di audizione davanti alla Commissione competente e dalla proposta di un programma di recupero graduale dei crediti, qualora gli interventi richiedano tempi di realizzazione più lunghi.
Chi può presentare la domanda
Possono richiedere il recupero dei crediti:
- imprese italiane;
- imprese estere operanti in Italia;
- titolari di ditte individuali;
- lavoratori autonomi;
purché siano titolari della patente a crediti e abbiano subito una decurtazione del punteggio.
La valutazione della Commissione
Il recupero dei crediti non avviene automaticamente, ma è subordinato alla valutazione di una Commissione territoriale competente. La Commissione esamina la documentazione presentata dal richiedente e valuta gli interventi realizzati o programmati, verificando che siano effettivamente finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Gli elementi principali presi in considerazione sono:
- la formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza;
- gli investimenti effettuati per incrementare i livelli di sicurezza aziendale.
Recupero dei crediti attraverso la formazione
Una delle modalità previste per il recupero dei crediti consiste nello svolgimento di percorsi formativi aggiuntivi. La formazione deve essere rivolta sia ai soggetti responsabili delle violazioni sia ai lavoratori impiegati nel cantiere in cui si è verificata l’infrazione. Si tratta di corsi ulteriori rispetto alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa e non possono coincidere con i normali corsi di aggiornamento periodico.
I percorsi formativi devono essere coerenti con le violazioni che hanno determinato la perdita dei crediti, essere svolti da soggetti qualificati, prevedere una frequenza minima del 90% delle ore e concludersi con il superamento di una prova finale. Ai fini del recupero, viene riconosciuto un credito ogni quattro ore di formazione, con arrotondamento per difetto.
Recupero dei crediti attraverso gli investimenti
In alternativa, oppure in combinazione con la formazione, è possibile recuperare i crediti effettuando investimenti destinati a migliorare concretamente la salute e la sicurezza sul lavoro. Tra gli interventi ritenuti idonei rientrano, ad esempio:
- sistemi di monitoraggio ambientale e di rilevazione dei rischi;
- dispositivi di protezione individuale e abbigliamento da lavoro intelligente;
- tecnologie per la sorveglianza sanitaria;
- sistemi di robotica e automazione destinati alle attività più rischiose;
- strumenti di formazione basati su realtà virtuale, aumentata o altre tecnologie immersive.
Sono considerati validi anche gli investimenti realizzati con il supporto di contributi pubblici, purché risultino proporzionati alle caratteristiche dell’impresa e producano un effettivo miglioramento degli standard di sicurezza. Il numero di crediti recuperabili varia in funzione dell’importo dell’investimento:
- investimenti da € 5.000 a € 25.000: 1 credito;
- investimenti oltre € 25.000 e fino a € 50.000: 3 crediti;
- investimenti superiori a € 50.000: 6 crediti.
Come presentare l’istanza
La richiesta di recupero deve essere presentata utilizzando l’apposita modulistica predisposta dall’Ispettorato competente. All’istanza deve essere allegata una relazione tecnica che illustri le attività formative e/o gli investimenti effettuati o programmati, evidenziando il collegamento con le violazioni che hanno determinato la decurtazione dei crediti. Il richiedente può inoltre chiedere di essere ascoltato dalla Commissione e, quando necessario, proporre un piano di recupero graduale nel caso in cui gli interventi richiedano tempi di attuazione più lunghi.
Conclusioni
Le nuove modalità operative rendono finalmente pienamente utilizzabile la procedura di recupero dei crediti della patente, offrendo a imprese e lavoratori autonomi uno strumento concreto per ripristinare il punteggio attraverso percorsi di formazione qualificata e investimenti mirati alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro.
Lo Studio rimane a disposizione per assistere imprese e lavoratori autonomi nella valutazione dei requisiti, nella predisposizione della documentazione necessaria e per qualsiasi ulteriore chiarimento.