Nuovo TUIR 2027: cosa cambia per imprese, professionisti e contribuenti

Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), approvato con il D.Lgs. n. 117/2026 nell’ambito della riforma fiscale. La nuova disciplina riordina e coordina le disposizioni relative alla tassazione delle persone fisiche, delle società e delle attività economiche, raccogliendo in un unico testo anche numerosi regimi fiscali precedentemente disciplinati da leggi separate. Tra le materie interessate figurano il regime forfettario, la cedolare secca, le locazioni brevi, le società di comodo e diverse agevolazioni per le imprese.

Il sistema fiscale italiano si prepara a un importante aggiornamento normativo. Con l’approvazione del D.Lgs. n. 117/2026 è stato introdotto il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, destinato a sostituire, dal 1° gennaio 2027, il precedente TUIR contenuto nel DPR n. 917/1986.

L’intervento si inserisce nel processo di riforma fiscale e ha come obiettivo principale quello di rendere la normativa sulle imposte sui redditi più organica, coordinata e facilmente consultabile. La principale novità non consiste nell’introduzione generalizzata di nuove imposte, ma nella riorganizzazione delle disposizioni esistenti, comprese numerose norme che fino a oggi erano contenute in provvedimenti legislativi differenti.

Quando entra in vigore il nuovo TUIR

Il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi entra in vigore il 1° gennaio 2027. Da tale data, secondo le disposizioni previste dal decreto, vengono abrogate e sostituite le corrispondenti norme del precedente TUIR e numerose disposizioni contenute in altre leggi, ora raccolte nel nuovo testo.

AspettoIndicazione
ProvvedimentoD.Lgs. n. 117/2026
DenominazioneTesto Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi
Entrata in vigore1° gennaio 2027
Precedente riferimento principaleDPR n. 917/1986
Numero di articoli377
Struttura4 Parti
Allegati9
Finalità prevalenteRiordino, coordinamento e sistematizzazione delle disposizioni fiscali

La riorganizzazione normativa richiede particolare attenzione da parte dei professionisti e degli operatori economici, soprattutto per il corretto aggiornamento dei riferimenti legislativi utilizzati nelle dichiarazioni, nei contratti e nella documentazione fiscale.

Cosa cambia concretamente dal 2027

Il nuovo TUIR raccoglie in maniera coordinata disposizioni già vigenti, introducendo una nuova articolazione degli articoli. Le norme sono organizzate per regimi omogenei, allo scopo di rendere più agevole l’individuazione delle disposizioni applicabili alle diverse categorie di contribuenti.

Tra gli ambiti interessati rientrano:

  • tassazione dei redditi delle persone fisiche;
  • redditi di lavoro dipendente e autonomo;
  • redditi d’impresa;
  • imposta sul reddito delle società;
  • regimi fiscali agevolati;
  • tassazione delle locazioni;
  • agevolazioni per investimenti e nuove assunzioni;
  • disciplina delle società non operative;
  • operazioni straordinarie;
  • fiscalità internazionale.

È importante precisare che il semplice trasferimento di una disposizione nel nuovo TUIR non comporta necessariamente una modifica della sua disciplina sostanziale. Per comprendere gli eventuali cambiamenti fiscali occorre quindi distinguere tra norme semplicemente ricollocate e disposizioni effettivamente modificate o integrate.

La nuova struttura del Testo Unico

Il nuovo TUIR è composto da quattro Parti, suddivise in Titoli, Capi e Sezioni.

ParteContenuto principale
Parte I – Regime ordinarioIRPEF, IRES, redditi d’impresa, lavoro autonomo, lavoro dipendente e disposizioni comuni.
Parte II – Regimi specialiCedolare secca, locazioni brevi, regime forfettario, società di comodo e altre discipline speciali.
Parte III – Imposizione minima globaleNorme relative alla tassazione minima globale dei gruppi interessati.
Parte IV – Disposizioni varie, transitorie e finaliRegole transitorie e particolari agevolazioni o disposizioni fiscali.

La nuova organizzazione consente di consultare in un unico testo anche discipline che in precedenza erano contenute in disposizioni legislative autonome.

IRPEF: redditi delle persone fisiche e detrazioni

La prima parte del nuovo TUIR riguarda il regime ordinario dell’imposizione sui redditi. Sono disciplinate le diverse categorie reddituali, tra cui:

  • redditi fondiari;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi d’impresa;
  • redditi diversi.

Vengono inoltre riordinate le norme relative agli oneri deducibili e alle detrazioni d’imposta.

MateriaNuovo riferimento normativo
Categorie di redditoArt. 6
Oneri deducibiliArt. 10
Detrazioni d’impostaArt. 13
Detrazioni per determinati oneriArt. 14
Redditi fondiariArtt. 27-45
Redditi di lavoro dipendenteArtt. 51-54
Redditi di lavoro autonomoArtt. 55-63
Redditi d’impresa ai fini IRPEFArtt. 64-75

Tra le disposizioni ricollocate figurano anche quelle relative all’obbligo di utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili per beneficiare di determinate detrazioni del 19%. La nuova collocazione normativa non determina, di per sé, una modifica generalizzata delle condizioni di accesso alle detrazioni.

Regime forfettario: nuova collocazione nel TUIR

Una delle novità di maggiore interesse per professionisti e piccoli imprenditori riguarda la sistematizzazione della disciplina del regime forfettario. Le disposizioni precedentemente contenute nell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 vengono raccolte negli articoli da 232 a 243 del nuovo TUIR.

Il regime forfettario viene quindi inserito organicamente tra le disposizioni speciali relative all’imposizione sui redditi delle persone fisiche.

AspettoDisciplina dal 2027
Regime forfettarioArtt. 232-243 del nuovo TUIR
Precedente riferimentoArt. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014
Coefficienti di redditivitàAllegato D al nuovo TUIR
Finalità dell’interventoRicollocazione e coordinamento della disciplina

Il trasferimento delle norme non comporta automaticamente una modifica delle soglie di accesso, delle aliquote dell’imposta sostitutiva o delle cause ostative. I contribuenti interessati devono comunque verificare eventuali modifiche normative successive e il rispetto dei requisiti applicabili al periodo d’imposta.

Cedolare secca e locazioni brevi

Un’altra importante riorganizzazione riguarda la tassazione dei redditi derivanti dalla locazione di immobili abitativi. Le norme sulla cedolare secca e sulle locazioni brevi, precedentemente disciplinate da specifici provvedimenti, trovano ora collocazione nella Parte II del nuovo Testo Unico.

MateriaNuovo riferimento
Cedolare secca sulle locazioni abitativeArtt. 203-206
Regime fiscale delle locazioni breviArtt. 207-208

Il riordino interessa quindi sia i proprietari che concedono immobili in locazione abitativa sia quelli che applicano la disciplina fiscale delle locazioni brevi. Non si tratta necessariamente dell’introduzione di nuovi obblighi fiscali, ma di una nuova sistemazione delle disposizioni già esistenti.

Restano naturalmente da considerare le eventuali modifiche sostanziali previste da altre disposizioni normative.

Redditi di lavoro autonomo e professionisti

Anche la disciplina del reddito di lavoro autonomo viene ricollocata all’interno del nuovo Testo Unico. Le disposizioni principali sono comprese negli articoli da 55 a 63. Per i professionisti assume particolare importanza l’aggiornamento dei riferimenti normativi relativi alla determinazione del reddito, alle spese deducibili e agli altri componenti fiscalmente rilevanti.

La riorganizzazione deve essere letta tenendo conto anche delle modifiche già introdotte dalla riforma del reddito di lavoro autonomo e dai successivi provvedimenti di coordinamento. Il nuovo testo recepisce inoltre disposizioni relative al trattamento fiscale dei proventi derivanti dalla cessione o dall’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta, secondo le regole applicabili.

Redditi d’impresa e società

La Parte I contiene anche le disposizioni relative alla tassazione delle imprese e delle società.

MateriaNuovi articoli
Redditi d’impresa ai fini IRPEF64-75
Disposizioni generali IRES81-89
Determinazione della base imponibile delle società ed enti commerciali residenti90-123
Trasparenza fiscale124-125
Consolidato nazionale126-136
Consolidato mondiale137-148
Operazioni straordinarie170-179
Liquidazione e procedure concorsuali180-182

La riorganizzazione riguarda quindi anche le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali. Per le attività economiche diventa particolarmente importante aggiornare i riferimenti utilizzati nella gestione contabile e fiscale e nella predisposizione delle dichiarazioni.

Società di comodo: disciplina inserita nel nuovo TUIR

Anche la disciplina delle società non operative viene inserita nel nuovo Testo Unico. Le disposizioni precedentemente contenute nell’articolo 30 della Legge n. 724/1994 confluiscono negli articoli 301 e 302.

AspettoNuovo riferimento
Disciplina delle società non operativeArtt. 301-302
Precedente disciplina principaleArt. 30, Legge n. 724/1994

La ricollocazione della normativa non determina, di per sé, il superamento dei criteri previsti per individuare le società non operative. Le società interessate devono pertanto continuare a verificare il rispetto delle disposizioni applicabili, tenendo conto anche dei principi giurisprudenziali in materia.

Agevolazioni per le nuove assunzioni

Il nuovo TUIR raccoglie anche la disciplina della maggiorazione del costo del lavoro prevista per determinate nuove assunzioni. Le disposizioni sono collocate nell’articolo 104, in particolare nei commi da 10 a 16.

L’Allegato G individua le categorie di lavoratori meritevoli di maggiore tutela ai fini delle agevolazioni fiscali.

AspettoRiferimento
Spese per prestazioni di lavoroArt. 104
Maggiorazione del costo per nuove assunzioniArt. 104, commi 10-16
Categorie di lavoratori meritevoli di tutelaAllegato G

Per le imprese che intendono effettuare nuove assunzioni, resta necessario verificare i requisiti, le condizioni e i periodi di applicazione dell’agevolazione.

Investimenti in beni strumentali e iperammortamento

Il nuovo Testo Unico include anche la disciplina relativa alla maggiorazione dell’ammortamento per determinati investimenti in beni strumentali. Il riferimento è l’articolo 364, che recepisce le disposizioni relative al cosiddetto iperammortamento.

Sono inoltre previsti specifici allegati per individuare le tipologie di beni agevolabili.

RiferimentoContenuto
Art. 364Maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali
Allegato EBeni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale
Allegato FBeni immateriali, software, sistemi e piattaforme digitali

L’inserimento nel nuovo Testo Unico non significa che tutti gli investimenti siano automaticamente agevolabili. La possibilità di beneficiare delle maggiorazioni fiscali deve essere verificata sulla base delle condizioni previste dalla normativa applicabile.

Rivalutazione di terreni e partecipazioni

Tra le disposizioni riordinate figurano anche quelle relative alla rideterminazione del valore fiscale di terreni e partecipazioni.

MateriaNuovo riferimento
Rideterminazione dei valori delle partecipazioniArt. 169
Rideterminazione dei valori dei terreni edificabili e agricoliArt. 245

La nuova collocazione consente di individuare all’interno del Testo Unico le disposizioni che regolano tali operazioni, fermo restando il rispetto delle condizioni, delle aliquote e degli adempimenti applicabili.

Deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali

Il nuovo TUIR recepisce anche la disciplina relativa alla deducibilità dell’IMU riferita agli immobili strumentali. La disposizione viene collocata nell’articolo 363.

Il trasferimento della norma nel nuovo testo ha principalmente una funzione di coordinamento legislativo e non deve essere interpretato, da solo, come introduzione di una nuova agevolazione.

Il nuovo TUIR e le principali disposizioni ricollocate

MateriaNuovo riferimento
Categorie di reddito IRPEFArt. 6
Oneri deducibiliArt. 10
Detrazioni d’impostaArtt. 13-14
Reddito di lavoro autonomoArtt. 55-63
Redditi d’impresaArtt. 64-75
Spese per prestazioni di lavoroArt. 104
Maxi deduzione nuove assunzioniArt. 104, commi 10-16
Rivalutazione partecipazioniArt. 169
Cedolare seccaArtt. 203-206
Locazioni breviArtt. 207-208
Regime forfettarioArtt. 232-243
Rivalutazione terreniArt. 245
Società di comodoArtt. 301-302
Deducibilità IMU su immobili strumentaliArt. 363
IperammortamentoArt. 364

Gli aggiornamenti già apportati al nuovo TUIR

Il nuovo Testo Unico è già stato interessato da ulteriori interventi normativi di coordinamento. In particolare, il D.Lgs. n. 148/2026 ha recepito disposizioni relative, tra l’altro:

  • al trattamento fiscale dei familiari a carico;
  • ai fringe benefit per le auto aziendali concesse in uso promiscuo;
  • ai proventi derivanti dalla cessione o dall’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta nel reddito di lavoro autonomo;
  • ad alcune disposizioni in materia di imposizione minima globale.

Ulteriori aggiornamenti ai riferimenti normativi sono stati introdotti dal D.Lgs. n. 141/2026. Questi interventi evidenziano l’importanza di consultare sempre il testo normativo aggiornato, anche quando si tratta di disposizioni già conosciute e applicate negli anni precedenti.

Cosa devono fare imprese, professionisti e contribuenti

L’entrata in vigore del nuovo TUIR non comporta automaticamente la necessità di modificare il regime fiscale applicato o presentare nuove comunicazioni per il solo effetto della riorganizzazione normativa. È comunque opportuno verificare le disposizioni di riferimento per ciascuna situazione.

SoggettoVerifica consigliata
Lavoratori dipendenti e pensionatiConsultare i nuovi riferimenti relativi a detrazioni e redditi.
ProfessionistiAggiornare i riferimenti per la determinazione del reddito e le spese deducibili.
Contribuenti forfettariVerificare la disciplina contenuta negli artt. 232-243.
Proprietari di immobiliConsultare i riferimenti relativi a cedolare secca e locazioni brevi.
Imprese individualiAggiornare i riferimenti normativi sul reddito d’impresa.
Società di capitaliVerificare le nuove collocazioni delle disposizioni IRES.
Società non operativeConsultare gli artt. 301-302.
Imprese che investono o assumono personaleVerificare le disposizioni relative alle agevolazioni applicabili.

Il nuovo TUIR modifica le imposte da pagare?

È importante chiarire che il nuovo Testo Unico non comporta necessariamente un aumento o una riduzione delle imposte per tutti i contribuenti. La finalità prevalente del provvedimento è raccogliere e coordinare la disciplina esistente.

Di conseguenza:

  • la modifica del numero di un articolo non comporta automaticamente una modifica dell’imposta;
  • la ricollocazione di un’agevolazione non ne amplia necessariamente i beneficiari;
  • il trasferimento di una disciplina nel nuovo Testo Unico non significa che il relativo regime fiscale sia stato eliminato;
  • eventuali modifiche sostanziali devono essere individuate nelle specifiche disposizioni normative applicabili.

Per questo motivo è importante distinguere il riordino formale della legislazione fiscale dalle modifiche che incidono concretamente sugli obblighi e sui benefici dei contribuenti.

Conclusioni

L’entrata in vigore del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi rappresenta un importante passaggio nel processo di riorganizzazione della normativa fiscale italiana. Dal 1° gennaio 2027, numerose disposizioni relative a IRPEF, IRES, redditi d’impresa, lavoro autonomo, regime forfettario, cedolare secca e agevolazioni fiscali troveranno una collocazione più organica all’interno di un unico provvedimento.

Il riordino non deve tuttavia essere confuso con una modifica generalizzata delle regole di tassazione: molte disposizioni vengono riprodotte e coordinate senza alterarne la portata sostanziale. Per imprese, professionisti e contribuenti sarà quindi importante aggiornare i riferimenti normativi e verificare le eventuali modifiche specifiche applicabili alla propria posizione fiscale.

Il sistema fiscale è in continua evoluzione e comprendere le novità normative è fondamentale per effettuare scelte consapevoli e gestire correttamente i propri adempimenti. Lo Studio affianca imprese, professionisti e privati nell’interpretazione delle disposizioni fiscali e nella valutazione delle conseguenze concrete sulla propria attività e situazione personale. Per approfondire gli effetti del nuovo TUIR e individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze, è possibile contattare lo Studio per una consulenza personalizzata.